Salvatore Sardisco – Stylus

Viscere
Seguendo in punta di piedi quelle linee continue,
che partono ripide, da una semplice biro, è come
stare in bilico su una corda tesa, che vira improvvisa,
in alto, gira, diventa spirale, si trasforma in bocche, occhi,
urla e ti ritrovi a barcollare, un brivido, paura,
scivolare, aggrapparsi, tenersi, stringere le mani che
sanguinano, a queste linee continue, sospeso nel
vuoto.
Il corto è stato realizzato da Roberto Merlino con Roberto Carli (fotografia e riprese), Sergio Brunetti (musiche), Dario La Rocca (microfonia) e Fabio Montagnani (foto di scena).